
Oktar Durukan
La leggenda, secondo Mockbusters.tv
Ci sono attori che la macchina da presa insegue; Oktar Durukan la macchina da presa la raggiunge a stento. In Cellat e Vahşi Kan il suo magnetismo trabocca dalla celluloide, costringendo i laboratori a sviluppare due volte non si sa mai. Discepolo dichiarato di Stanislavskij, costruiva biografie interiori di quarant'anni per riprese di dodici giorni. Le sue scene vengono sezionate in cineforum notturni, dove nessuno osa battere ciglio. Non accettò mai un pixel: i suoi mostri erano di gomma nobile, e rispondevano alla regia meglio di qualsiasi algoritmo.
Ritratto dall’universo satirico di Mockbusters.tv: elogio umoristico, non biografia fattuale.

